La verità è sempre più vicina

Pubblicato il da Giò

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Sono sempre più le persone che ammettono di credere che il nostro pianeta sia monitorato da creature aliene provenenti dallo spazio,o da un'altra dimensione,chi dal futuro.....Alla base di questo sono i sempre più frequenti avvistamenti di velivoli dotati di capacità tali da sfidare i principi della fisica conoscuti.c'è chi sostiene si tratti di velivoli militari sperimentali,ma francamente non penso che ne il governo degli Stati Uniti o qualsiasi altro governo sia tecnologicamente tanto avanzato. Altri pensano che sia in atto una segreta alleanza tra i governi della terra e i cosiddetti "grigi",il cosiddetto patto scellerato che consisterebbe nel lasciare che esseri umani e animali vengano prelevati da  qusti ultimi per condurre su di essi esperimenti.In cambio i grigi fornirebbero tecnologia.I piccoli alieni grigi sono sicuramente i più conosciuti,compaiono nelle pellicole cinematografiche ormai da tempo tanto da essere diventati una sorta di icona,con la quale si identifica il termine alieno.un p'ò come i marziani verdi degli anni cinquanta.I tipi di alieni descritti da chi sostiene di averli visti o di avere con loro una sorta di rapporto (contattisti) o di essere stati rapiti sono vari, clicca   ALIENI PRESENTI SULLA TERRA  per visualizzarne alcuni tipi.   C'è chi si crede profondamente convinto che il mondo sia da sempre governato da esseri alieni CHI SONO I RETTILOIDI / RETTILIANI?  .Alieni o umani erano comunque presenti molto prima di quanto pensiamo.In una miniera nei pressi di Ottosdal in Sudafrica, sono state rinvenute diverse centinaia di sfere metalliche in uno strato sedimentario del Precambriano. Le sfere sono di due tipi: semplici sfere di metallo bluastro chiazzato di bianco; sfere cave al cui interno si trova un materiale bianco spugnoso. La maggior parte delle sfere ha le dimensioni di una palla da baseball e la somiglianza, in una di tali sfere, è accentuata da tre linee parallele che ne solcano la superficie. Per il loro aspetto le si direbbe opera dell'uomo, ma la loro localizzazione le fa risalire ad almeno 2,8 miliardi di anni fa.
Il professor A. Bisschoff, un noto geologo dell'Università di Potchefstroom, ritiene che si tratti di concrezioni di limonite, ma tale teoria presenta parecchi punti deboli. La limonite è una sorta di ferro che si forma dall'ossidazione di diversi minerali ferrosi. E' comune nelle paludi e in alcuni tipi di roccia sedimentaria, in particolar modo nel calcare, ma le concrezioni di limonite sono gialle, marroni o nere; certamente non blu a chiazze bianche. Non le si trova come sfere isolate ma in grappoli, solitamente saldate l'una all'altra, e non si è mai riscontrata su di esse alcuna scanalatura. La loro durezza, secondo la scala di Mohs, va da 4 a 5,5; sono quindi relativamente tenere. Le sfere di metallo del Sudafrica sono talmente dure che l'acciaio non le scalfisce.

Ma se non sono formazioni naturali, qual' è l'origine delle sfere? Il loro aspetto è quelle di un manufatto, creato in fonderia utilizzando un acciaio di speciale durezza per uno scopo preciso. A dispetto di tutto ciò, non possono essere opera dell'uomo.

Secondo gli esperti, la prima comparsa dell'umanità moderna, Homo sapiens sapiens, risale a circa 100.000 anni fa, nell'Africa meridionale. Il luogo è quello giusto, ma il tempo e il livello di sviluppo tecnologico sono completamente sbagliati. Questi primi esseri umani non conoscevano l'uso dei metalli, anche il più semplice manufatto in ferro era ben al di là delle loro possibilità.

Il periodo Precambriano comprende quel lungo arco della storia geologica che va dalla formazione del pianeta, 4,6 miliardi di anni fa, all'inizio dell'era Paleozoica, circa 600 milioni di anni fa. I ritrovamenti fossili risalenti a tale periodo sono rari, ma i geologi sono riusciti a ricostruire un possibile scenario.

L'atmosfera, innanzitutto, era molto probabilmente simile a quella odierna: un miscuglio di azoto, anidride carbonica, vapore acqueo e ossigeno. Esistevano mari e continenti, ma i loro confini erano totalmente diversi da quelli odierni. Il mondo era dominato da ciò che gli scienziati chiamano supercontinenti, enormi masse terrestri che col tempo si frantumarono per formare i continenti attuali.

La vita era già presente sul pianeta. Alghe e batteri fossili sono stati ritrovati in rocce sudafricane risalenti a più di 3 miliardi di anni fa. Un'ulteriore conferma viene dalla presenza di stromatoliti, strutture rocciose che si formano nelle acque basse, sotto le praterie di alghe. non vi era traccia della presenza della vita sulla terraferma e persino le conchiglie - un'indicazione di vita marina come la si conosce oggi - erano ancora inesistenti. Le tracce più avanzate di vita che i geologi hanno ritrovato sono quelle di organismi multicellulari invertebrati, i quali sono classificati come animali, ma si trovano, sulla scala evolutiva, qualche gradino sotto la medusa. Appare ovvio che nessuna delle creature viventi del Precambriano può aver fabbricato le sfere del Transvaal.

Ma questi non sono i soli manufatti strani che richiedono una spiegazione. Maximilien Melleville, vicepresidente della Société Académique di Laon, in Francia, riportò in the Geologist dell'aprile del 1862 la scoperta di una perfetta sfera di gesso in un letto di lignite dell'Eocene, nei pressi della sua abitazione. la sfera e l'ambiente immediatamente circostante mostravano strani segni di un'accurata lavorazione. Da un blocco di maggiori dimensioni era stata ricavata la sfera, la quale era stata successivamente liberata con un taglio netto. In poche parole, un manufatto. Era da escludere, secondo quanto riportato dallo stesso Melleville, che la sfera fosse stata posta nello strato in epoca più tarda. Ancora una volta ci troviamo in presenza di un oggetto che sembra opera dell'uomo, ma la posizione della sfera nello strato di lignite gli assegna un'età tra i 45 e i 55 milioni di anni, ben prima della comparsa dell'uomo sul pianeta .

Un mistero ancor più grande circonda il resoconto di un ritrovamento più recente. Nel 1928 un certo Atlas Almond Mathis, un minatore, stava lavorando in profondità in una miniera due miglia a nord di Heavener, in Oklahoma, quando un'esplosione dissotterrò alcuni blocchi cubici, ben levigati, il cui lato misurava all'incirca 30 centimetri e che sembravano fatti di un qualche tipo di cemento. Uno scavo successivo rivelò che i blocchi appartenevano a un muro lungo più di 130 metri. Il fatto che fossero stati trovati in un filone di carbone in quell'area attribuiva loro un'età di almeno 286 milioni di anni. L'ovvia domanda era: chi aveva costruito il muro?

Forse le stesse persone che avevano posto la catena d'oro "di antica e caratteristica fattura" in ciò che nei millenni era diventata la vena carbonifera delle miniere di Taylorville o Pana, nel sud dell'Illinois. Fu scoperta dalla signora S. W. Culp in un grosso pezzo di carbone che aveva spezzato per accendere il suo focolare.

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tesaur giovanni 04/02/2009 17:59

o solo letto cos scritte da gio che le a lette scritta da altri potrebbe essere un ammasso di passa parola ben costruito io penso che con la crisi mondiale che ci divora sarebbe un mezzo utilizzabile per sanare alcuni debiti dello stato americano se non viene sfruttato da loro e perche non ci sono certezze alcune cmq ello e fatto bene

Giò 04/03/2009 22:45


non che ne abbia capito molto ma grazie lostesso!!


antonella 03/27/2009 20:39

sei troppo avanti!!! ciaooo

Giò 03/27/2009 20:43


grazie! sono ancora in fase di allestimento.